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Commento alla legge sulla non autosufficienza



In merito alla legge regionale della Toscana n. 66 del 2008 “Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza” va rilevato che, rispetto alle richieste dell’Associazione “Vita Indipendente”

È STATO ACCOLTO:

  • nella proposta di legge della Giunta Regionale non c’era nessun riferimento alla Vita Indipendente. A seguito delle nostre pressanti richieste (e della FISH) ora nel testo di legge approvato c’è che il Fondo deve essere utilizzato anche per la Vita Indipendente;

  • finora in Toscana vigeva la prassi di non finanziare la Vita Indipendente per i disabili ultrasessantacinquenni. Abbiamo ottenuto che ora la Vita Indipendente vale anche per gli anziani;

  • erano previsti servizi soltanto per la domiciliarietà, ora sono previsti anche per la Vita Indipendente;

  • era prevista la possibilità, o la doverosità, di rivolgersi a strutture accreditate. Questo punto dell’accreditamento non c’è più. È noto che tali strutture sono centri di potere assai costosi e poco a misura del cittadino. Può essere una questione notevolmente importante al fine di avere prestazioni veramente al servizio della persona;

  • la proposta di legge della Giunta Regionale prevedeva che chi ha già l’handicap grave dovesse fare anche l’accertamento per la non autosufficienza. Questo sarebbe stato assurdo e vessatorio per molti motivi. Con il volantinaggio del 10 dicembre abbiamo ottenuto che il riconoscimento dell’handicap grave è sufficiente ad accedere al Fondo, senza cioè dover passare da un nuovo accertamento da parte dell’Unità di valutazione multidisciplinare. Può trattarsi di una conquista che evita ai disabili di dover superare ulteriori ostacoli. Tuttavia questa conquista è inserita nel contesto di una legge dove ci sono così tante altre affermazioni su tali unità di valutazioni multidisciplinari che solo un disabile molto informato e consapevole può riuscire a far valere questo punto;

  • nella proposta di legge della Giunta Regionale non era previsto alcun termine entro il quale dovevano essere erogati i servizi. Questo rende un’idea chiara della cultura antidemocratica e illiberale della Giunta Regionale della Toscana. Abbiamo ottenuto che le prestazioni devono essere erogate entro 30 o 60 giorni dalla richiesta;

  • criticavamo molto il fatto che veniva fatto tutt’uno fra disabili e anziani. È stato previsto che l’Unita di valutazione multidisciplinare deve fare valutazioni specifiche per i disabili. Oltre al fatto che, a seguito del nuovo testo dell’articolo 8 da noi ottenuto, chi ha l’handicap grave non deve sottoporsi agli accertamenti di tale Unità;

NON è STATO ACCOLTO:

  • chiedevamo un Fondo e una legge separata per i disabili. È stato fatto tutt’uno di disabili e anziani, seppur con qualche differenziazione all’interno della legge;

  • chiedevamo che fosse dovere della Giunta reperire le risorse per garantire comunque ai cittadini i servizi previsti da questa legge. È evidente che, senza questo punto, la legge in questione non garantisce nulla perché tutto è rimesso alla discrezionalità dei politici che decidono l’entità del Fondo. Sarebbe stata un’affermazione di civiltà e di legalità importante, che avrebbe ribaltato anche una inammissibile prassi dominante nel settore. Questo punto non è stato accolto;

  • per l’assistenza personale indiretta chiedevamo che venisse prevista l’erogazione di denaro al diretto interessato. È invece prevista l’erogazione di “titoli”. È vero che da un punto di vista letterale il denaro può essere considerato un “titolo”, però c’è il rischio che nella pratica questo punto venga interpretato come “voucher”. Questo pericolo è ulteriormente rafforzato dal fatto che nella legge è stabilito che tali titoli sono destinati all’acquisto di “servizi”. Se passa questa interpretazione della legge sarebbe in pratica la fine della Vita Indipendente. C’è da considerare inoltre che il testo licenziato dalla IV Commissione parlava esplicitamente di interventi in forma indiretta, anche domiciliari, tramite il sostegno economico al lavoro di assistenza della famiglia e della persona(Art.7 comma 2 lett.b). Registriamo che dalla versione definitiva le parole “sostegno economico” e “della persona” sono scomparse.

  • chiedevamo che venisse introdotto l’obbligo per l’”Unità di valutazione multidisciplinare” di ascoltare il diretto interessato, o una persona di sua fiducia. È stato invece messo che l’Unità “può” ascoltare l’interessato;

  • c’è scritto che il progetto assistenziale deve essere condiviso con il soggetto diretto interessato e i suoi familiari. In una serie di circostanze questo può cozzare in maniera stridente con la Vita Indipendente e con la dignità dell’individuo. Avevamo chiesto di cambiare questo punto, ma questa nostra richiesta non è stata accolta;

  • chiedevamo che gli indici di cui al comma 4 dell’articolo 13 venissero approvati con legge regionale dato che da tali indici dipende moltissimo la possibilità di accedere ai servizi. Questo punto non è stato accolto;

  • sull’ISEE non è stato accolto niente delle nostre richieste. Più in particolare non è stato accolto di richiamare l’articolo 47 della legge Regionale 41 del 2005 sul fatto che per l’applicazione dell’ISEE ai disabili devono essere stabilite norme particolari. È vero che, sotto taluni punti di vista, detto articolo della legge Regionale 41 può ritenersi ancora applicabile. Però per molte persone questo può non essere facile da far valere;

  • chiedevamo che l’indennità di accompagnamento non venisse computata per l’erogazione del Fondo per la non autosufficienza ai disabili ricoverati in istituto, in modo da lasciare loro la possibilità di fare Vita Indipendente almeno per un'ora al giorno. Il punto non è stato accolto;

  • in conformità alla decisione del T.A.R. e del Consiglio di Stato chiedevamo che non venisse prevista la compartecipazione dei familiari al costo del ricovero in istituto degli ultrasessantacinquenni. Il punto non è stato accolto;

  • è previsto che la legge entrerà in vigore entro 30 giorni per gli anziani, ed entro il 2009 per disabili. Chiedevamo che anche per i disabili la legge entrasse in vigore entro 30 giorni. Il punto non è stato accolto.

Rispetto alla proposta di legge originaria della Giunta Regionale, abbiamo ottenuto delle modifiche importanti. Questo dimostra che se ci si fa valere con competenza, consapevolezza, determinazione e ostinazione alcune cose si possono ottenere. Però nel complesso resta una legge con notevoli elementi di autoritarismo, che sono anche un indice spaventoso della volontà di non rispettare i diritti e la dignità delle persone da parte di quelle forze politiche che dicono di distinguersi dal cosiddetto centro-destra.

Associazione Vita Indipendente ONLUS - Via Vincenzo Monti, 18/b Scandicci

Associazione Toscana Paraplegici - Via Vittorio Emanuele, 64 Firenze

UILDM Sez. Sesto F.no -Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare – Via Antonio Gramsci 560

A.I.M.Rare – Ass. It. contro le Miopatie Rare – V.le Mazzini, 40 - Firenze

Mario Scognamiglio – Pres. CSDH Centro Studi e Documentazione sull’Handicap – Pistoia