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Presentazione associazione
L’Associazione Vita Indipendente nasce di fatto nel 1992, ma si costituisce formalmente nel 1997. Opera in Toscana. Essa comprende persone con disabilità residenti su tutto il territorio della Toscana ed interloquisce con un nutrito gruppo di sostenitori. L’Associazione Vita Indipendente ha due caratteristiche distintive. La prima è che i suoi soci sono esclusivamente “persone con accertata disabilità che necessitano di assistenza personale e dichiarano di voler fare vita indipendente” ( ), e solo esse esercitano il potere decisionale. Il secondo aspetto innovativo della nostra Associazione consiste nella non distinzione tra le diverse tipologie di disabilità, nel senso che già attualmente abbiamo soci poliomielitici, spastici, distrofici, para-tetraplegici, non vedenti ed ipovedenti.
Vita indipendente in Toscana: dalla sperimentazione al diritto
Programma
Moderatori: Fabio Santini e Patrizia Pepe
h. 9.30 Saluti di Riccardo Nencini (Presidente del Consiglio Regionale)
h. 9.45 L’equivoco della sperimentazione (a cura di Luca Pampaloni, Associazione Vita Indipendente ONLUS)
h. 10.00 Diritti di libertà e discrezionalità amministrativa (a cura di Andrea Pettini, Avvocato in Firenze)
h. 10.30 Vita indipendente: il quadro piemontese e nazionale (a cura di Gianni Pellis, Associazione Consequor)
h. 11.00 La sperimentazione in Toscana – interventi di alcune persone partecipanti
(Luca Pampaloni, Meri Breschi, Enrico Piccolo e altri)
h. 12.00 La sperimentazione in Toscana (intervento di Caterina Silvestri dell’Agenzia Regionale di Sanità)
h. 12.30 Dibattito
h. 13.00 Buffet
h. 14.30 Diritto all'assistenza e servizi sociali: presupposti costituzionali e problemi applicativi (a cura di Alessandra Albanese, Docente nell’Università di Firenze)
h. 15.00 Proposta di legge regionale (a cura di Raffaello Belli, Associazione Vita Indipendente ONLUS e Segreteria ENIL, European Network on Independent Living)
Vita Indipendente: quale futuro in Toscana?
h. 15.30 Intervento di Fabio Roggiolani (Presidente IV Commissione del Consiglio Regionale)
h. 15.50 Interventi dei rappresentanti dei Gruppi Consiliari
h. 17.00 Intervento di Adriano Amadei (Segretario Regionale di Cittadinanzattiva)
h. 17.15 Conclusioni (a cura di Raffaello Belli)
Associazione Vita Indipendente ONLUS
Via Vincenzo Monti, 18/b
50018 Scandicci (Fi)
tel. 055256053
Indirizzo e-mail: avitoscana@avitoscana.org
9 maggio 2008
Il disegno di legge delega sulla non autosufficienza
Sotto i profili e della legittimità costituzionale e dell'opportunità, su questo disegno di legge delega ci sarebbero un infinità di osservazioni critiche. Qui ci si può limitare soltanto a quelle principali.
E' prevista la delega al Governo per l'emanazione del decreto legislativo su tutta la materia. Solo che questa materia riguarda in larga misura la concreta possibilità di esercitare i diritti qualificati dalla Costituzione come inviolabili. E in una materia di tale importanza, in uno Stato non dittatoriale, l'approvazione dovrebbe essere interamente attraverso una legge del Parlamento.
L'Isee e la disabilità
Poiché il Governo e le Regioni stanno insistendo sul fatto di applicare l'Isee per le prestazioni assistenziali ai disabili, può essere utile chiarire alcune questioni.
In primo luogo va ricordato che il co. 1 dell'art. 1 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 ribadisce che l'Isee non si applica all'indennità di accompagnamento. In proposito può essere utile ricordare che durante i lavori parlamentari di quella che poi è diventata la legge n. 18 del 1980 sull'indennità d'accompagnamento, l'onorevole D'Amelio sostenne che l'indennità d'accompagnamento deve essere concessa “indipendentemente dall'eventuale reddito di cui godano gli invalidi, poiché l'inabilità è già di per sé una penalizzazione”. Il punto non ha alcun valore giuridico vincolante per il legislatore in tema di Isee. Però vale sicuramente come precedente. Nel senso che nel Parlamento, a suo tempo, ci fu concordia sul fatto che la disabilità è uno svantaggio tale da compensare qualsiasi valutazione in tema di Isee.
Breve commento alla “Proposta base per una legge sull'assistenza personale autogestita e autodeterminata”
Per quanto riguarda la “Proposta base per una leggeV sull'assistenza personale autogestita e autodeterminata”, che sarebbe stata approvata nell'assemblea nazionale sulla vita indipendente tenutasi a Roma all'inizio dell'ottobre 2007, si ritengono necessarie alcune osservazioni.
Articolo 1
Comma 1
Stabilire in termini generali che “lo Stato italiano garantisce” non significa assolutamente niente in termini giuridici. Infatti qui non si tratta di diritti di libertà. Viceversa siamo in tema di prestazioni economiche, che richiedono un esborso finanziario da parte della Repubblica. Quindi va stabilito con un minimo di precisione ciò che viene garantito. Innanzitutto per quantificare in qualche misura l'onere finanziario, e adempiere quindi al dovere costituzionale della copertura finanziaria. In secondo luogo per indicare con un minimo di certezza ciò che spetta al disabile, e quindi ciò che le autorità sono tenute a fare.
11/06/2007 in libreria: La non discriminazione dei disabili... di Raffaello Belli
Dall'11 giugno 2007 è in libreria il volume:
La non discriminazione dei disabili e la legge n. 67 del 2006, di Raffaello Belli
Prefazione di Maria Rita Saulle, Giudice della Corte costituzionale
Al fine di consentire a tutti pari opportunità di lettura al volume è allegato un CD, che contiene il testo integrale del libro in quattro formati diversi: un file pdf in versione accessibile, un file html, un file in formato txt per windows e un file in formato txt per dos.
Attività in corso
La nostra associazione tiene di regola più assemblee dei soci all’anno. Anche i disabili non soci e le altre persone interessate possono parteciparvi, ovviamente senza diritto di voto. La prossima è convocata per sabato 24 novembre 2007. Di seguito, riportiamo l'ordine del giorno e altre informazioni.
Dichiarazione di Strasburgo
Dichiarazione sull’Assistenza Personale
NOI CREDIAMO CHE:
La filosofia della Vita Indipendente comprende il movimento delle persone con disabilità che lavorano per ottenere le stesse opportunità, il rispetto per se stessi e l’autodeterminazione. Questo concetto implica che noi vogliamo lo stesso controllo e le stesse possibilità di scelta nella nostra vita quotidiana come i nostri concittadini non disabili dell’Unione Europea.
