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Dal 1991 disabili che lottano per essere cittadini.
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Presentazione associazione
L’Associazione Vita Indipendente nasce di fatto nel 1992, ma si costituisce formalmente nel 1997. Opera in Toscana. Comprende persone con disabilità residenti su tutto il territorio della Toscana ed interloquisce con un nutrito gruppo di sostenitori. L’Associazione Vita Indipendente ha due caratteristiche distintive. La prima è che i suoi soci sono esclusivamente “persone con accertata disabilità che necessitano di assistenza personale e dichiarano di voler fare vita indipendente” ( ), e solo esse esercitano il potere decisionale. Il secondo aspetto innovativo della nostra Associazione consiste nella non distinzione tra le diverse tipologie di disabilità, nel senso che già attualmente abbiamo soci poliomielitici, spastici, distrofici, para-tetraplegici, non vedenti ed ipovedenti.
Promemoria manifestazione martedì 15 maggio ore 15
Ciao a tutte e tutti,
ricordiamo la manifestazione di martedì 15 maggio 2012 alle ore 15:00 davanti al Consiglio regionale in via Cavour 4.
Ci proponiamo di raggiungere i seguenti obiettivi:
I politici, facendo gli interessi dei partiti, e non dei cittadini, portano i disabili alla morte
No alle discriminazioni contro i disabili
I politici, facendo gli interessi dei partiti, e non dei cittadini, portano i disabili alla morte
Purtroppo, le condizioni di vita delle persone che hanno davvero una grave disabilità sono radicalmente diverse da quelle di ogni altra persona. Infatti, mentre la normativa sull?Isee attribuisce alla presenza di un disabile grave in casa lo stesso costo di un figlio in più, nella vita reale i costi di un handicap grave in famiglia ammontano almeno a quanto avere 10 figli, e tale condizione dura per tutta la vita. È perci? allucinante che per una serie di necessità essenziali della vita la Regione eroghi i servizi ai disabili gravi solo dopo aver passato questi ultimi al vaglio dell?Isee, e magari chiedendo anche la compartecipazione alla spesa per il servizio. La violazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione, quindi dei valori fondamentali scaturiti dalla Resistenza, è palese e spudorata. A
Conferma manifestazione martedì 15 maggio ore 15
Ciao a tutte e tutti,
desideriamo condividere con voi alcune riflessioni sul confronto in atto con la Regione Toscana.
Anzitutto, va rilevato che, grazie alle nostre argomentate lotte, la Toscana è la prima Regione ad aver approvato con legge l'esenzione dall'ISEE per la vita indipendente.
Inoltre, in merito alla delibera 146 del 2012 cosiddetta "sulla vita indipendente", rileviamo come, sempre con le nostre lotte determinanti, siano stati introdotti alcuni miglioramenti rispetto alla delibera precedente.
Il primo passo avanti è che i fondi messi a disposizione salgono a 5 milioni di Euro. Il passo avanti è da considerare piccolissimo perché in realtà le somme necessarie sarebbero molto maggiori. E tali risorse esisterebbero sicuramente viste le ricchezze inimmaginabili che vengono sperperate.
No alle discriminazioni contro i disabili. I consiglieri regionali devono essere al servizio dei cittadini e non della partitoc
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Purtroppo, le condizioni di vita delle persone che hanno davvero una grave disabilità sono radicalmente diverse da quelle di ogni altra persona. Infatti, mentre la normativa sull’Isee attribuisce alla presenza di un disabile grave in casa lo stesso costo di un figlio in più, nella vita reale i costi di un handicap grave in famiglia ammontano almeno a quanto avere 10 figli, e tale condizione dura per tutta la vita. È perciò allucinante che per una serie di necessità essenziali della vita la Regione eroghi i servizi ai disabili gravi solo dopo aver passato questi ultimi al vaglio dell’Isee, e magari chiedendo anche la compartecipazione alla spesa per il servizio. La violazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione, quindi dei valori fondamentali scaturiti dalla Resistenza, è palese e spudorata.
Osservazioni sulla delibera della Giunta Regionale Toscana n. 146 del 27 febbraio 2012 sulla vita indipendente.
I passettini in avanti Nella delibera qui menzionata c'è un piccolo passo avanti nel senso che i fondi messi a disposizione salgono a 5 milioni di Euro. Il passo avanti è da considerare piccolissimo perché in realtà le somme necessarie sarebbero molto maggiori. E tali risorse esisterebbero sicuramente viste le ricchezze inimmaginabili che vengono sperperate. Tutto il contenuto “normativo” sulla vita indipendente è nell'Allegato A della delibera, ed è perciò questo che deve essere esaminato in dettaglio. In tale Allegato A ci sono alcuni piccoli passi avanti per la vita indipendente:
Osservazioni alla proposta di Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012 – 2015 della Regione Toscana
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In merito alla proposta di Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012 – 2015 della Regione Toscana, formuliamo le seguenti osservazioni.
Lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti
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Siamo due associazioni formate esclusivamente da persone che hanno una disabilità grave o gravissima.
Nella manovra “salva-Italia” del governo Monti, peraltro sviluppando quanto avevano già fatto approvare i governi Prodi e Berlusconi, è previsto l’Isee per le persone con handicap grave.
