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PUBBLICATO DAASSOCIAZIONE VITA INDIPENDENTE ETS DELLA TOSCANA

Un ricordo di Gabriella Bertini

Ciao a tutte e tutti,
conobbi Gabriella Bertini negli anni ’80, quando ero studente universitario.
Ora, Gabriella ci ha lasciate e lasciati. Quanto altri hanno scritto mi stimola a condividere alcuni miei pensieri su di lei.
Condivido pienamente l’affermazione di Nevio che Gabriella abbia fatto cultura, secondo me non solo sulla disabilità.
Voglio ricordare che, ben prima di fondare l’ATP, Gabriella è stata segretaria del professor Adriano Milani Comparetti – pediatra e neuropsichiatra infantile che tra i primi in Italia contribuì a dare dignità a noi affetti da paralisi celebrale infantile. Essendo donna e loro coetanea, Gabriella riusciva a instaurare con grande naturalezza rapporti con molte mamme di bambini spastici. E penso che anche lei abbia contribuito in modo decisivo a far si che i nostri genitori riponessero fiducia in noi.
Ma soprattutto voglio ricordare che proprio Gabriella mi portò a fare miei i concetti di base della vita indipendente e a farmi entrare nel gruppo di disabili che poi diede vita all’Associazione Vita Indipendente. A quest’ultimo proposito, anche se per noi l’atto costitutivo dell’Associazione fu solo una cosa formale, mi piace ricordare che in esso Gabriella compare come uno dei soci fondatori dell’Associazione.
Torno sul contributo culturale di Gabriella. A parer mio, il suo linguaggio diretto non poteva che nascere da una grande chiarezza di idee, a sua volta frutto di un’analisi critica della realtà e di riflessioni sulle sue esperienze. Anche i suoi libri di “poesie” sono delle opere politiche di primo ordine. Lei ha insegnato la lotta ad almeno due generazioni non solo di disabili.
Questo era il minimo che potessi scrivere di Gabriella Bertini. Non so come ringraziarla se non cercando di continuare la lotta per la vita indipendente e per i diritti dei disabili e non solo.
Ciao
Luca Pampaloni