Attività

Notizie e comunicati
PUBBLICATO DAASSOCIAZIONE VITA INDIPENDENTE ETS DELLA TOSCANA

La Regione Toscana condanna a morte i disabili gravi

Da 20 anni in Toscana, solo grazie alle nostre dure lotte, abbiamo ottenuto che la Regione finanzi il diritto alla vita indipendente dei disabili gravi: vogliamo vivere come tutte le altre persone.  E lo Statuto regionale e la legge regionale 66 / 2011 impongono alla Regione di garantire questo diritto.   Oltre al fatto che la Regione deve rispettare prima di tutto la Costituzione italiana e la Convenzione dell’Onu sui disabili.

A dicembre 2023,la Regione Toscana ha tentato di toglierci il diritto alla vita indipendente facendoci tornare alla vita autonoma.  Tradizionalmente “autonomia” o “vita autonoma” significano che la o il disabile fa le cose da sola/o, mentre “vita indipendente” significa che la o il disabile può ricorrere anche all’aiuto di uno o più assistenti personali per fare le cose che vuole e come vuole.  Quindi, la vita indipendente garantisce i diritti anche alle persone disabili più gravi.  Siamo riusciti a far tornare indietro la Regione da questo primo scempio solo grazie alla nostra lotta.

Lo scorso luglio, con il decreto dirigenziale n. 17020, la Regione Toscana ha di nuovo tentato di toglierci questo diritto buttando all’aria i nostri diritti e le nostre vite che siamo riusciti a costruire con decenni di sacrifici e lotte.

In questo decreto ci sono almeno 22 punti inaccettabili che di fatto ci condannano a morte, perché senza assistenza personale noi moriamo.  Nel decreto la nostra condanna a morte è scritta su carta ed è giuridicamente vigente.    Tutte le nostre critiche al decreto n. 17020 si possono leggere qui

<http://www.avitoscana.org/index.php/16-vita-indipendente/toscana/284-regione-uccide-v-i>.

Dopo qualche incontro e numerose prese in giro, l’Assessora Spinelli ci ha detto a voce e in termini vaghi che affronterà, in termini molto discutibili, soltanto 6 di quei punti.

Con una nuova Deliberazione di Giunta,la Regione ci deve garantire tutto quello che ci ha negato con quel decreto, fra cui:

1)   per chi lo riceve già, continuità automatica del finanziamento adeguato in maniera omogenea in tutta la Regione e rivalutato in base al nuovo massimale di € 2.000 al mese e dell'inflazione dal 2012;

2)   assorbimento delle liste d’attesa;

3)   eliminazione della valutazione dei redditi, delle rendite e di ogni situazione economica dei destinatari del finanziamento;

4)   rendicontazione trimestrale;

5)   erogazione del finanziamento entro il 25 del mese di competenza.

 

 

  Ce l’abbiamo messa tutta per pretendere in vari incontri il rispetto della nostra dignità e delle moltissime problematiche che la società scarica su di noi, ma la Regione continua a umiliarci.  Con le nostre gravi disabilità, facciamo già moltissimo se riusciamo a vivere il più possibile le nostre vite.   Noi non possiamo – e nessuna persona per bene può – tollerare che la Regione Toscana inventi e ci scarichi addosso ulteriori macigni.

  Per protestare contro tutto questo e sostenere le nostre richieste, noi disabili gravi da tutta la Toscana e tutte le altre persone che vorranno sostenerci ci troveremo martedì 1 ottobre alle ore 10:30 a Firenze in piazza Duomo davanti alla Presidenza della Regione Toscana.

 

Associazione Vita Indipendente ONLUS ETS APS