L'Assessora vada oltre le frasi generiche e di circostanza Pubblicato da: Associazione Vita Indipendente ETS della Toscana Data: 14/05/2026 Categoria: Notizie e comunicati In risposta alla dichiarazione resa dall'Assessora Monia Monni all'agenzia Ansa, il 5 maggio scorso: Siamo orgogliosi di essere toscani.  Avevamo scelto Piazza Duomo di fronte alla nostra Regione Toscana per condividere esperienze di Vita Indipendente positive e negative e, se il Presidente o qualche Assessora della Regione fosse sceso, avrebbe potuto ascoltare con tranquillità i nostri racconti. Nonostante questo, volevamo dire all'assessore che non può rispondere all'Associazione Vita Indipendente con risposte evasive o non precise: l'Associazione non ha mai chiesto di non rendicontare, ma la rendicontazione non può essere quella di un'azienda, non si può dire "capisco che può essere considerato un aggravio, ma i soldi pubblici si rendicontano".  È giusto rendicontare, ma rispetto ai soldi che la Regione stanzia a qualche azienda, la rendicontazione non può essere la stessa. Tempo fa la Regione Toscana ha giustamente e ampiamente ricordato don Milani.  Egli disse: “Non c’è niente di più ingiusto di fare parti uguali fra disuguali”. Inoltre i nostri non sono bisogni importanti ma sono NECESSITÀ VITALI, senza le quali la nostra vita non esiste. La nostra voglia di essere liberi e indipendenti, non è cosa da poco, organizzare la propria vita essendo una persona disabile grave, ovvero con necessità di sostegno intensivo, supera di gran lunga l'organizzazione di un'azienda. Inoltre dare a disabili gravi, magari anche soli al mondo, i soldi per gli assistenti personali dopo che li abbiamo pagati, ci dice molto chiaramente quanto coloro che vanno in certe poltrone sono lontani dalle persone comuni e dal mondo reale. E come ultima cosa volevamo dire sempre all'Assessora che attendiamo ancora quelle risposte che ci ha promesso quando ci siamo incontrati a gennaio.     Associazione Vita Indipendente ETS della Toscana APS